Ristrutturazione del debito

I periodi di crisi colpiscono tutte le aziende: anche quelle più competitive e preparate; anche chi ha sacrificato una vita per portare la sua organizzazione al successo. Le salite, come le discese fanno parte della vita. Questo è un dato di fatto, e proprio per questo è fondamentale preparare sempre un piano B cercando di ridurre le perdite, prevenendo i rischi e cercando di rimanere a galla con le proprie risorse, competenze e spirito di sopravvivenza, che negli imprenditori è molto spiccato.

Uno strumento utile alle imprese in crisi è la ristrutturazione del debito, un intervento messo in atto quando i titolari non riescono a pagare puntualmente fornitori, istituti di credito ed altri enti. Il debito si accumula e giorno dopo giorno il tunnel diventa ancora più lungo e buio. Ma grazie a questo accordo le imprese possono riorganizzare i pagamenti.

La ristrutturazione del debito aziendale è un accordo fatto dall'azienda verso i suoi creditori: dai fornitori, alle banche, preferibilmente in un contesto extra giudiziale, anche se come spiegato in altri capitoli sull’indebitamento aziendale e varie procedure, lo Stato attraverso leggi e decreti fornisce varie opportunità.

L'impresa nel caso di debiti nei confronti della banca deve presentare un piano di ristrutturazione, con l'aiuto del consulente che oltre a realizzare il documento, gestisce anche le trattative con la banca, l'imprenditore con il supporto dell'esperto finanziario concorda un pagamento dilazionato oppure semplicemente rimandando la scadenza del pagamento o altre operazioni che permettono all'azienda di pagare in modo più semplice e senza ritardi.

Quando la ristrutturazione riguarda una sola banca la richiesta, insieme ai prospetti, deve essere sottoposta all'istituto di credito che la esamina assicurandosi che l'impresa abbia le capacità finanziarie per pagare i suoi debiti secondo gli accordi. Quando, invece, sono coinvolte diverse banche è necessario considerare la par condicio creditorum, cioè tutelare i diritti di ogni istituto coinvolto.

Il nostro team di consulenti aziendali da anni si occupa di ristrutturazione dei debiti, elaborando dei piani di risanamento dedicati alle imprese in crisi. Un buon piano di ristrutturazione aziendale deve tener conto sia delle necessità dei creditori, ma allo stesso tempo deve considerare lo stato di difficoltà in cui versa l'azienda. Formulare diverse proposte e comunicare in modo proattivo con gli istituti è fondamentale per trovare un accordo che possa essere positivo per entrambe le parti.

  • Quando si elabora un piano di questo tipo è necessario essere realisti: considerare cioè le reali possibilità e risorse economiche che l'azienda può mettere a disposizione.
  •  Rispettare i tempi è l'aspetto più importante: sia l'azienda che la banca devono mettersi d'accordo per creare un calendario di scadenze diviso in step.
  •  Ogni aspetto dell'accordo deve avvenire in forma privata: i clienti e i fornitori potrebbero allontanarsi scoprendo che l'impresa versa in situazione finanziaria difficile.

Anche per i fornitori si dovrà adottare un'unica strategia che a volte prevede un ‘congelamento’ del debito per poter poi formulare una proposta di rientro rateizzato nel tempo, che consenta il mantenimento del rapporto cliente – fornitore, e che prevenga eventuali azioni giudiziarie da parte del fornitore stesso.
I professionisti del CSSA PARTNERS non assistono semplicemente il ‘cliente-imprenditore’ ma agiscono in maniera attiva, facendosi delegare per poter definire le trattative a risoluzione e chiusura della massa debitoria nei confronti dei propri fornitori.