Pianificazione finanziaria

La funzione finanziaria in azienda riveste un ruolo strategico: tutte le operazioni che vengono poste in essere per la realizzazione del ciclo aziendale generano dei movimenti finanziari in entrata o in uscita.

Ad esempio l'acquisto della merce da un fornitore evidenzia, nello stato patrimoniale, il sorgere di un debito: al termine della dilazione di pagamento concessa si dovrà sostenere un'uscita finanziaria. Viceversa, la vendita di merce ad un cliente evidenzia nello stato patrimoniale il sorgere di un credito che, alla scadenza dei termini di pagamento concordati, darà luogo, in via normale, ad un'entrata finanziaria.

Gli esempi sono sicuramente banali, ma ci fanno capire che ogni fatto aziendale si traduce in un fatto economico (acquisto-vendita)che lascia traccia nello stato patrimoniale (debito-credito) e che, in un tempo successivo dà luogo ad una manifestazione finanziaria (uscita-entrata finanziaria). La conoscenza e la corretta gestione dello sfasamento temporale fra la manifestazione economica e la manifestazione finanziaria dei fatti aziendali rappresenta dunque per l'azienda un sicuro punto di forza a vantaggio della propria competitività.

L'azienda inoltre, interagendo continuamente con il mercato, deve conoscere non solo come i flussi finanziari si articolano al suo interno, ma anche prendere in considerazione come il modificarsi di alcune variabili (come ad esempio la variazione dei tassi o dei cambi, l'insolvenza dei propri clienti), produca effetti sul proprio conto economico.

Dunque la conoscenza della dinamica finanziaria aziendale e la gestione del rischio finanziario aziendale rappresentano oggi più di ieri un'esigenza imprescindibile. Tale esigenza è ulteriormente rafforzata dall'adozione da parte del sistema bancario degli accordi di Basilea 2/3, che inevitabilmente porteranno all'applicazione di condizioni di erogazione del credito sempre più correlate al merito aziendale.